La disfunzione erettile può essere causata da molte condizioni mediche o da uno scorretto stile di vita (alcool, fumo e droghe) ma, in alcuni casi, anche da fattori psicologici come il calo del desiderio associato all’ansia da prestazione. Mentre le cause organiche sono quasi totalmente responsabili della difficoltà erettile negli uomini di età avanzata, le cause di origine psicologica possono essere alla base di un problema di erezione di pazienti di ogni età.

Dal punto di vista biologico la funzionalità erettile può essere influenzata da diverse patologie, come il diabete o l’ipertensione oppure dall’assunzione di farmaci il cui principio attivo può interferire nelle normali funzioni cardiovascolari. Se si escludono le cause di tipo organico, è possibile che la capacità erettile sia compromessa dai fattori psicologici, che si manifestano con una tendenza ansiosa e con conseguente calo della libido, dovuto ad un’eccessiva osservazione della propria prestazione nella sempre crescente convinzione di non riuscire a portare a compimento un rapporto sessuale. I fattori psicologici che possono causare una disfunzione erettile sono riconoscibili facilmente se la funzionalità erettile si manifesta perfettamente nell’autoerotismo o durante il sonno, condizione che esclude problemi di tipo severo.

I problemi di disfunzione erettile sono risolvibili attraverso una corretta informazione e con una cura adeguata alla causa connessa.

Cos’è l’ansia da prestazione e come nasce?

L’ansia da prestazione è uno stato psicologico in cui si avverte il timore del manifestarsi di una difficoltà nella prestazione sessuale, solitamente già vissuta in passato e di cui si avverte una possibile ricaduta. Lo stato ansioso diventa, in tal modo, la causa stessa che origina la difficoltà sessuale, un circolo vizioso, da cui però si può uscire soprattutto con l’aiuto di un specialista, evitando che il paziente si monitori da solo e che  rientri di volta in volta nella condizione di vigilanza eccessiva del proprio corpo durante l’atto sessuale, piuttosto che vivere l’esperienza come un piacere relazionale ed emotivo.

L’ansia da prestazione può nascere dall’inesperienza e dall’insicurezza legata ai primi rapporti sessuali, oppure dalla sfiducia rispetto alla propria capacità di soddisfare il/la partner, dopo casi sporadici di difficoltà sessuali avvenuti in situazioni particolari della propria vita.  Con l’increscere dello stato ansioso i casi di calo del desiderio e di rapporti insoddisfacenti diventano sempre più frequenti, in quanto sono alimentati dalla stessa ansia in crescendo.

I problemi associati all’ansia da prestazione

Il problema più ricorrente è la disfunzione erettile, che è strettamente connessa allo stato psicologico dell’uomo. In effetti, il meccanismo di erezione è regolato dalla stimolazione sensoriale, che attiva determinate aree cerebrali, le quali, a loro volta, stimolano il sistema vascolare del pene. Si ottiene, in tal modo, una vasodilatazione che causa una aumento del flusso ematico al pene che, associato al contenimento del deflusso venoso all’interno del pene, lo ingrossa e lo irrigidisce fino al momento dell’eiaculazione. Quando si è in uno stato ansioso e inquisitorio l’attività cerebrale connessa all’afflusso sanguigno viene compromessa.

Problemi connessi all’ansia da prestazione durante il rapporto sessuale sono, invece, l’eiaculazione precoce e l’inibizione dell’orgasmo.

Un’altra conseguenza associata all’ansia da prestazione è il calo della libido che porta il paziente ad evitare occasioni favorevoli per un rapporto sessuale.

Come superare l’ansia da prestazione

Lo stato di ansia da prestazione non è legato ad una reale patologia organica e può essere superato modificando l’atteggiamento ed il pensiero verso la sessualità, eliminando tutte le paure associate al fallimento sessuale. Gestire l’ansia e applicare tecniche di rilassamento che coinvolgano il corpo e la mente possono essere relativamente efficaci, ma se un iniziale tentativo autonomo per superare l’ansia da prestazione risulta inefficace, è importante rivolgersi quanto prima ad un medico, innanzitutto per escludere qualsiasi altra forma di patologia possibile che possa causare la disfunzione erettile e poi, qualora non siano state riscontrate anomalie biologiche nell’apparato genitale, ottenere un ausilio concreto e preparato per risolvere completamente e in maniera rapida i problemi legati all’ansia da prestazione.