Le erezioni spontanee, in condizioni di benessere, si presentano, con variabile frequenza e durata, per tutto l’arco della notte.

Lo scopo è quello di ossigenare il pene (corpi cavernosi), contribuendo alla sua fisiologica funzione erettile.

Chiedere al paziente la frequenza delle erezioni mattutine costituisce un elemento importante dell’anamnesi andrologica; infatti, molte condizioni mediche che incidono sulla salute sessuale, portano allo sviluppo di disfunzione erettile in modo subdolo e uno dei primi sintomi può essere, appunto, la riduzione/scomparsa delle erezioni mattutine.

L’andrologo esperto, nel contesto di un’anamnesi rigorosa, ha l’obbligo di ricercare questa condizione clinica che, sottovalutata dal paziente, può non essere riferita.