La prevenzione, in campo oncologico, è molto importante ed è, forse, l’arma più forte che abbiamo a disposizione.

Prevenzione per il tumore della prostata, la patologia oncologica più diffusa nel sesso maschile, significa, troppo spesso, il solo dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) ematico. Purtroppo da solo non basta e il dosaggio del PSA va sempre associato ad una visita specialistica.

I test di screening per il cancro alla prostata possono aiutare a identificare il cancro nella fase iniziale, e questo è importante poiché questo tumore maligno è più facile da trattare e ci sono più probabilità di guarigione se è diagnosticato nelle prime fasi del suo sviluppo. Un semplice test del PSA, combinato con un esame rettale digitale, può aiutare a scongiurare questa patologia.

Effettuare un test del PSA per la prevenzione del cancro alla prostata può, tuttavia, non essere necessario per alcuni uomini, soprattutto per gli over-70.

Le organizzazioni professionali non hanno un fronte unico nelle loro raccomandazioni su quali uomini dovrebbero, e quali invece non dovrebbero, misurare il PSA. La maggior parte dei medici che raccomandano lo screening del PSA generalmente incoraggiano il test negli uomini tra i 40 e 70 anni, e negli uomini con un maggior rischio di cancro alla prostata (familiarità per tumore alla prostata).

Che cos’è il PSA?

Il PSA è una proteina prodotta da entrambe le cellule prostatiche cancerose (maligne) e non cancerose (benigne) del tessuto prostatico. Il PSA ha la funzione di rendere più liquido lo sperma. Una piccola quantità di PSA può trovarsi fisiologicamente nel flusso sanguigno.

Le cellule tumorali della prostata di solito producono più PSA di quanto non facciano le cellule benigne, generando livelli di PSA più alti. Ma i livelli di PSA possono essere alti anche negli uomini con ipertrofia prostatica benigna o prostatite. Pertanto, determinare il significato di un livello alto di PSA può essere complicato.

Oltre al valore di PSA in sé, il medico prenderà in considerazione una serie di altri fattori per effettuare le sue valutazioni:

  • Età;
  • Dimensione della prostata;
  • La velocità con cui si innalza il PSA;
  • Assunzione di farmaci che interferiscono con il PSA (finasteride e simili).

Quando un PSA elevato non significa cancro

E’ vero che livelli elevati di PSA possono dare una indicazione di probabile cancro alla prostata, ma è anche vero che una serie di condizioni diverse dal cancro possono anch’esse far aumentare i livelli di questo indicatore ematico. Queste altre condizioni potrebbero causare ciò che è noto come “falso positivo” – cioè un risultato che indica erroneamente un rischio elevato di cancro.

Alcune condizioni che potrebbero portare ad un elevato livello di PSA in uomini che non hanno il cancro alla prostata sono:

  • Iperplasia prostatica benigna;
  • Prostatite;
  • Recente attività sessuale.
  • Altre condizioni meno comuni.

I falsi positivi sono in realtà molto frequenti. Solo il 25% degli uomini con un PSA molto anomalo risulta avere il cancro alla prostata.

Cancro alla prostata con PSA basso

Alcuni tipi di cancro alla prostata, in particolare quelli che crescono rapidamente e che sono meno differenziati, potrebbero non produrre un importante aumento del PSA. In questo caso, si potrebbe verificare ciò che è noto come un “falso negativo” – un risultato che indica erroneamente che si possa escludere il cancro.

A causa della complessità di questi fattori, è importante avere un medico esperto nell’interpretazione dei livelli di PSA e associare questo valore alle caratteristiche cliniche della prostata considerando i fattori anamnestici ed, in particolare, la familiarità per tumore alla prostata.

Possiamo concludere sottolineando come quindi il PSA, da solo, non basti!

Il tumore può esserepresente con valori di PSA inferiori rispetto a quelli che dai laboratori vengono indicati come valori di normalità ( 4 ng/mL). Infatti, specie nelle forme meno differenziate, il tumore può presentarsi anche con valori bassi di PSA.