La prostata è una ghiandola facente parte dell’apparato uro-genitale maschile.
Essa ha la forma di un imbuto rovesciato situato tra la vescica, il pene e l’intestino retto che le fa da sfondo.
La ghiandola prostatica è fondamentale per la funzione riproduttiva dell’uomo.

La prostata svolge tre importanti funzioni:
– funzione escretoria : la prostata produce il fluido spermatico esso serve a nutrire gli spermatozoi nel momento in cui si dirigono nel corpo femminile per fecondare gli ovociti maturi;
– funzione eiaculatoria: la ghiandola prostatica incorpora in sé i dotti eiaculatori che permettono di riversare lo sperma nel canale uretrale, e da quest’ultimo all’esterno;
– funzione urinaria.

Rimozione della prostata: la prostatectomia

La prostatectomia è la rimozione chirurgica della prostata, in tutto o in parte. La prostatectomia è una operazione che può curare il cancro alla prostata negli uomini il cui cancro è limitato alla sola ghiandola prostatica.

La prostatectomia radicale

La prostatectomia radicale comporta l’asportazione totale della prostata. Essa si esegue con diverse tecniche:

– a cielo aperto: attraverso un’incisione nella zona compresa tra scroto e ano o anche nell’addome.
Questo intervento è molto complesso e richiede buone capacità di recupero, per questo motivo i pazienti destinatari di questo intervento non possono avere più dei settanta anni di età (in quel caso il recupero non sarebbe assicurato).

– Nella prostatectomia laparoscopica, i chirurghi eseguono diverse piccole incisioni sulla pancia. Gli strumenti chirurgici e una telecamera vengono inseriti attraverso le incisioni e la prostatectomia radicale viene eseguita dall’esterno del corpo. Il chirurgo visualizza l’intera operazione su uno schermo.

– Prostatectomia laparoscopica assistita da robot: vengono praticate piccole incisioni sulla pancia, come nella prostatectomia laparoscopica regolare. Un chirurgo controlla un avanzato sistema robotico di strumenti chirurgici dall’esterno del corpo. Un’interfaccia ad alta tecnologia consente al chirurgo di effettuare movimenti del polso naturali e uno schermo 3D durante la prostatectomia radicale.

Rischi dell’intervento di rimozione della prostata

La prostatectomia radicale presenta un basso rischio di gravi complicanze. La morte o la grave disabilità causata dalla prostatectomia radicale è estremamente rara.
Nonostante a seguito dell’intervento di rimozione della prostata ogni uomo può tornare alla propria vita regolarmente, non si può non citare alcuni effetti collaterali dell’intervento:

– disfunzione erettile: a causa della compromissione di arterie e nervi sia un ridotto flusso di sangue che non permettono una completa erezione. I problemi con l’erezione sono quindi comuni dopo la prostatectomia. Tuttavia, la maggior parte degli uomini è in grado di avere rapporti sessuali dopo la prostatectomia grazie all’uso di medicinali per la disfunzione erettile. Più giovane è l’uomo, maggiore è la possibilità di mantenere la potenza dopo la prostatectomia. Spesso è necessario un periodo di riabilitazione del pene.

– assenza di eiaculazione: durante l’intervento si ha l’asportazione delle vescicole seminali, contenitrici del liquido seminale.

– problemi di incontinenza: i quali potrebbero sorgere solo sotto sforzi fisici (sollevamento pesi, starnutendo o tossendo). Oltre il 95% degli uomini di età inferiore ai 50 anni infatti riesce a mantenere la continenza.

Altre complicanze della prostatectomia radicale includono:

  • Sanguinamento dopo l’operazione
  • Perdite urinarie
  • Coaguli di sangue
  • Infezione
  • Cattiva guarigione della ferita
  • Ernia inguinale
  • Restringimento dell’uretra, che blocca parzialmente il flusso di urina