La circoncisione è l’intervento chirurgico di rimozione del prepuzio. L’operazione si conclude con dei punti di sutura che iniziano a dissolversi dopo 14 giorni. Potrebbe presentarsi all’inizio un pò di gonfiore, che tende a scemare giorno dopo giorno. Probabilmente si avrà anche una medicazione sulla zona lesa, è importante seguire le indicazioni del medico su quando rimuoverla. Indossare biancheria intima è un giusto consiglio. E’ consigliabile anche non avere rapporti sessuali o masturbazione per almeno 4-6 settimane.

1)    Cosa sono i “salsicciotti” e dopo quanto tempo vanno via?

Si tratta di un esito cicatriziale di un intervento di circoncisione o  frenulo breve.

Consiste in una cicatrizzazione esuberante che si verifica nel tratto di sutura compreso tra un punto e un altro. Generalmente tendono a ridursi di molto in seguito all’intervento fino a scomparire. E’ pertanto consigliato un atteggiamento di cautela nei confronti di questi esiti cicatriziali.

2)    Cosa fare dopo essere stati operati di circoncisione?

Una volta operato, il paziente resta il principale protagonista nella gestione della ferita chirurgica in seguito ad intervento circoncisione. Il chirurgo operatore prescrive, solitamente, una terapia topica che si avvale dell’utilizzo di soluzioni disinfettanti e creme antibiotiche e cicatrizzanti. Una volta operato il paziente viene mandato a casa con un bendaggio compressivo che gioca un ruolo fondamentale nella gestione dell’immediato postoperatorio, in particolare nei confronti del gonfiore postoperatorio. Successivamente, una volta al giorno, procederà con le medicazioni come illustrato dallo specialista.

Il nostro consiglio è quello di mettersi a cavalcioni sul Bidet e sciacquare la zona operata con una soluzione disinfettante. Successivamente si tampona la ferita con una garza per asciugarla e si applica la crema antibiotica, generalmente a base di gentamicina. Si possono utilizzare anche creme a base di betadine. La medicazione deve essere esuita una/due volte al giorno a seconda delle necessità e delle indicazioni dello specilaista.

E’ preferibile, in seguito alla medicazione, posizionare il pene nello slip con “la testa all’insù” in modo da limitare il gonfiore postoperatorio. E’ molto importante evitare l’attività sessuale fino alla completa “restitutio ad integrum” dell’organo che generalmente si ottiene a distanza di 30 giorni.

I punti normalmente utilizzati sono a rapido riassorbimento e cadono da soli nell’arco di due – tre settimane. Nella prima settimana post operatoria è importante evitare l’attività fisica intensa per poi valutare, sempre sotto la guida attenta dello specialista, quando e se riprendere l’attività sportiva svolta.

3)    Cosa fare in seguito ad intervento per frenulo breve (frenuloplastica/frenulotomia)?

Esistono diverse tecniche che possono essere utilizzate per correggere il frenulo breve, alcune prevedono l’utilizzo di punti di sutura e la gestione è simile a quanto descritto per il post-circoncisione; altre invece non richiedono l’utilizzo di punti di sutura. Importante in ogni caso è non abbassare con violenza il prepuzio, evitare quindi masturbazione e rapporti sessuali nei primi 15 giorni postoperatori e seguire, sempre, le indicazioni fornite dallo specialista in seguito alla prima visita di controllo.

Applicare dopo lavaggio con acqua e, se indicato, con soluzione disinfettante la sede operata e applicare successivamente la crema cicatrizzante e antibiotica.

In genere la guarigione si ha dopo un paio di settimane dall’intervento.

4)    In caso di bruciore, cosa fare?

A volte basta applicare sulla sede operata una crema anestetica, ma questo può essere fatto sempre e solo dopo aver ascoltato il parere dello specialista di riferimento.

5) E’ normale che il grande sia secco dopo l’intervento?

Assolutamente si, è molto frequente dopo l’intervento di circoncisione che il glande, abituato fino al giorno dell’intervento ad essere protetto dalla cute prepuziale, all’improvviso, si trovi sprovvisto di questa “protezione”. Ci sarà una fase di adattamento e il glande, con il tempo, riacquisterà il suo normale trofismo.

6) Sarà molto sensibile il glande dopo l’intervento di circoncisione?

Faccio un semplice esempio: quando si è chiusi in una stanza buia per molto tempo e, all’improvviso la stanza si illumina di una luce intensa, è molto difficile in un primo momento mantenere gli occhi aperti, giusto? bene! la stessa cosa può accadere al glande dopo l’intervento di circoncisione. Dopo i primi tempi, variabili da persona a persona, il glande sarà “abituato” alla sua nuova condizione.

7) E’ vero che si perde sensibilità dopo l’intervento di circoncisione? 

Innanzitutto partiamo dal presupposto che l’intervento viene eseguito per una condizione patologica definita fimosi. Pertanto, il beneficio è sicuramente a favore della risoluzione della patologia. Tuttavia, in alcuni casi è descritta in letteratura una riduzione della sensibilità del glande. Vi spiego perché: se il glande viene infiammato dalla presenza di un prepuzio fimotico che rende difficoltosa la sua scopertura,  può screpolarsi. La cute screpolata è più sensibile. Una volta risolta la fimosi attraverso l’intervento di circoncisione, il glande riacquisterà il suo fisiologico trofismo e, pertanto, perderà la sua ipersensibilità con vantaggi anche in termini di tempi di eiaculazione.

8) Dopo quanto tempo si può avere un erezione o un rapporto sessuale?

L’erezioni volontarie sono incontrollabili e, pertanto, anche dalla sera del giorno dell’intervento o al mattino seguente è possibile avere un erezione involontaria.

L’intervento viene eseguito con la tecnica che permette di far fronte a questa evenienza, che a volte può essere fastidiosa a causa della tensione sulla sutura determinata dall’erezione involontaria.

Il primo rapporto sessuale è possibile averlo serenamente a completa guarigione. Solitamente si considerano 30 giorni (poco più, poco meno).

9) Avere un erezione o la masturbazione può causare problemi in caso di circoncisione?

E’ necessario evitare la precoce ripresa della masturbazione o dell’erezione volontaria. Questo, infatti, potrebbe determinare la formazione di ematomi (solitamente di lieve entità), il distacco dei punti di sutura, edema, sanguinamento. Nella stragrande maggioranza dei casi, comunque, la masturbazione NON causa problemi in termini di guarigione della ferita che avviene senza esiti.