Le malattie autoimmuni si verificano quando il sistema immunitario, invece di difendere l’organismo, attacca per errore i tessuti sani. Sebbene queste patologie siano spesso associate a organi come articolazioni, pelle o tiroide, possono interessare anche l’apparato genitale maschile, con conseguenze che vanno da alterazioni della fertilità a disturbi urinari o sessuali.
Comprendere quali patologie autoimmuni possono coinvolgere il sistema riproduttivo maschile, come sostiene il Dott. Izzo, andrologo, urologo e sessuologo, è fondamentale per una diagnosi precoce e una gestione tempestiva, soprattutto perché i sintomi iniziali possono essere sfumati o confusi con altre condizioni urologiche.
Come agiscono le malattie autoimmuni
In condizioni normali, il sistema immunitario distingue tra cellule “self” (appartenenti all’organismo) e cellule “non-self” (virus, batteri, cellule anomale). Nelle patologie autoimmuni questo meccanismo si altera: linfociti e anticorpi attaccano tessuti propri, generando infiammazione cronica, danni cellulari e alterazioni funzionali.
Nel sistema genitale maschile, l’organo più spesso coinvolto è il testicolo, ma possono essere interessati anche epididimo, prostata, uretra e tessuti vascolari correlati.
Orchite autoimmune: infiammazione del testicolo
L’orchite autoimmune è una delle principali patologie autoimmuni maschili. Si manifesta con un’infiammazione cronica del testicolo in assenza di infezioni attive. La risposta immunitaria anomala può danneggiare la barriera emato-testicolare — una struttura che normalmente isola gli spermatozoi dal sistema immunitario.
Quando questa barriera viene alterata, gli spermatozoi possono essere riconosciuti come “estranei”, innescando la produzione di anticorpi anti-spermatozoo (ASA). Questo processo può portare a:
- riduzione della produzione di spermatozoi,
- alterazioni della motilità,
- infertilità maschile di origine immunologica.
Clinicamente, i pazienti possono presentare dolore testicolare sordo, gonfiore, indurimento localizzato o asimmetrie. La diagnosi si basa su ecografia testicolare, esami ematici e ricerca degli ASA.
Epididimite autoimmune
L’epididimo, struttura in cui maturano gli spermatozoi, può anch’esso essere sede di reazioni autoimmuni. Questa condizione, spesso associata a orchite autoimmune, può causare:
- dolore scrotale persistente,
- tumefazione non infettiva,
- riduzione della fertilità per ostruzione dei dotti o alterata maturazione spermatica.
Il sospetto diagnostico nasce quando si osservano sintomi cronici senza evidenza di infezione batterica o virale, e la conferma può richiedere indagini immunologiche mirate.
Sindrome di Sjögren e coinvolgimento delle ghiandole genitali
La sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole esocrine (come quelle salivari e lacrimali), può estendersi anche alle ghiandole accessorie dell’apparato riproduttivo maschile, in particolare alla prostata e alle vescicole seminali.
In questi casi, si osservano:
- ridotta secrezione prostatica, con alterazione del liquido seminale,
- possibili disturbi dell’eiaculazione,
- fastidi pelvici cronici simili a quelli della prostatite abatterica.
Malattie sistemiche con possibile interessamento genitale
Molte malattie sistemiche, non limitate a un solo organo, possono avere ripercussioni anche sull’apparato genitale maschile. Condizioni come il diabete, le malattie autoimmuni, le vasculopatie e alcuni disturbi endocrini possono alterare la funzione erettile, la fertilità o causare infiammazioni dei tessuti genitali.
Esistono anche altre condizioni che possono peggiorare il benessere dell’apparato riproduttore maschile e che possono avere effetti sul breve e sul lungo periodo.
Lupus eritematoso sistemico (LES)
Il LES può coinvolgere indirettamente il sistema riproduttivo attraverso vasculiti dei piccoli vasi testicolari e alterazioni ormonali. In alcuni casi, sono state osservate orchiti subcliniche, danni alla spermatogenesi e variazioni nella produzione di testosterone.
Malattia di Behçet
Questa vasculite autoimmune può causare ulcerazioni genitali ricorrenti, uretriti non infettive e, più raramente, infiammazione testicolare. È più frequente in uomini giovani e può essere confusa con infezioni sessualmente trasmesse.
Sclerosi multipla e reazioni autoimmuni secondarie
Sebbene la sclerosi multipla non colpisca direttamente i testicoli, può essere associata a disfunzioni sessuali immuno-neurologiche, con riduzione della libido, problemi erettili e alterazioni dell’eiaculazione.
Diagnosi: un approccio multidisciplinare
Riconoscere una patologia autoimmune genitale richiede spesso la collaborazione tra urologo, andrologo, immunologo e reumatologo. Gli strumenti diagnostici necessari sono costituiti da:
- esami ematici per la ricerca di autoanticorpi specifici,
- spermiogramma e test immunologici seminali,
- ecografie con color-Doppler per identificare infiammazioni croniche,
- biopsie selettive nei casi complessi.
La diagnosi differenziale è fondamentale per escludere infezioni, tumori o traumi testicolari, che possono presentarsi con sintomi simili.
Trattamento e gestione
Il trattamento varia in base alla patologia e alla gravità. Le strategie di intervento possono prevedere l’uso di:
- farmaci immunosoppressori o corticosteroidi, per ridurre l’infiammazione autoimmune,
- terapie mirate per migliorare la fertilità nei casi di ASA positivi (come lavaggio seminale o fecondazione assistita),
- monitoraggio ecografico periodico per prevenire danni permanenti,
- supporto ormonale se si osservano cali significativi di testosterone.
In molti casi, una diagnosi precoce consente di preservare la funzione testicolare e la fertilità.
Quando rivolgersi allo specialista
Segnali come dolore testicolare persistente, gonfiore inspiegato, alterazioni dello sperma o sintomi urinari cronici non dovrebbero mai essere ignorati. Anche in assenza di infezioni apparenti, è importante consultare lo specialista per una visita andrologica e urologica per escludere una possibile causa autoimmune e impostare un piano terapeutico personalizzato.
Conclusioni
Le malattie autoimmuni che colpiscono il sistema genitale maschile sono meno note rispetto ad altre forme, ma possono avere un impatto rilevante sulla salute sessuale e riproduttiva. Un approccio multidisciplinare, la diagnosi precoce e la consapevolezza dei sintomi rappresentano strumenti fondamentali per preservare la qualità di vita e la fertilità a lungo termine.
Bibliografia
- Fijak, M., & Meinhardt, A. (2006). The testis in immune privilege. Immunological Reviews, 213(1), 66–81.
- Tung, K. S. K., & Teuscher, C. (1995). Mechanisms of autoimmune disease in the testis and ovary. Human Reproduction Update, 1(1), 35–50.
- Hedger, M. P. (2011). Immunophysiology and pathology of inflammation in the testis and epididymis. Journal of Andrology, 32(6), 625–640.
- Ramos-Casals, M., et al. (2008). Primary Sjögren syndrome in men: clinical and immunologic characteristics. Medicine, 87(2), 98–106.
- D’Agostino, S., et al. (2017). Autoimmune orchitis and male infertility. Andrology, 5(4), 631–641.


contattaci