malattie sessualmente trasmissibili

Le malattie sessualmente trasmissibili (MST), oggi più correttamente definite infezioni sessualmente trasmesse (IST), rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie infettive che si trasmettono principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti, sia genitali, sia orali o anali, come spiega il Dott. Alessandro Izzo, specialista in urologia, andrologia e sessuologia.

Negli ultimi anni, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), si è osservato un incremento significativo delle IST anche in Europa, compresa l’Italia. Conoscerle, riconoscerle e prevenirle è fondamentale per tutelare la salute sessuale e riproduttiva.

Le cause di questa nuova e crescente diffusione possono essere ravvisate in una molteplicità di fattori tra cui il precoce approccio al sesso e allo stesso tempo una scarsa informazione sulle problematiche ad esso connesse e sulle corrette strategie di prevenzione.

Anche gli adulti non sono immuni da tale problematica, soprattutto sono maggiormente a rischio coloro che cambiano spesso partner. Molto spesso le MST rimangono silenti, amplificando il rischio di contagio, come afferma il Dr. Izzo, urologo, andrologo e sessuologo.

Le principali malattie sessualmente trasmissibili

Le malattie sessualmente trasmissibili possono avere un’eziologia differente. Per trattare questo tema in maniera semplice e approfondita le abbiamo suddivise in base alla loro origine.

1. Infezioni batteriche

  • Clamidia (Chlamydia trachomatis)
    È tra le IST più diffuse. Spesso asintomatica, può causare uretrite, secrezioni uretrali e dolore durante la minzione. Non trattata, può condurre a prostatiti o riduzione della fertilità.
  • Gonorrea (Neisseria gonorrhoeae)
    Si manifesta con secrezioni giallo-verdi, bruciore intenso e dolore uretrale. Negli ultimi anni sono emersi ceppi resistenti agli antibiotici, rendendo la diagnosi precoce ancora più importante.
  • Sifilide (Treponema pallidum)
    Malattia riemergente in Europa. Dopo una prima lesione indolore sul pene (chiamata sifiloma), l’infezione può progredire a forme sistemiche. La diagnosi si basa su test sierologici (VDRL, TPHA).

2. Infezioni virali

  • Papillomavirus umano (HPV)
    È la IST più comune. Alcuni ceppi (16, 18, 31, 33) sono oncogeni e possono favorire lo sviluppo di tumori del pene, della prostata e dell’ano. Altri causano verruche genitali (condilomi). Il vaccino HPV è oggi raccomandato anche per i maschi.
  • Herpes genitale (HSV-2 e HSV-1)
    Provoca vescicole dolorose e recidivanti nella zona genitale. L’infezione resta latente nei gangli nervosi e può riattivarsi periodicamente, soprattutto in periodi di stress o immunodepressione.
  • HIV (virus dell’immunodeficienza umana)
    Colpisce il sistema immunitario riducendo la capacità dell’organismo di difendersi da infezioni e tumori. I farmaci antiretrovirali consentono oggi una vita lunga e stabile, ma la diagnosi precoce resta fondamentale.
  • Epatiti virali (B e C)
    Si trasmettono anche sessualmente, specialmente l’epatite B, che può diventare cronica e portare a cirrosi o carcinoma epatico. È disponibile un vaccino sicuro ed efficace.

3. Infezioni parassitarie

  • Tricomoniasi (Trichomonas vaginalis)
    Provoca bruciore e secrezione schiumosa nell’uomo e nella donna. È curabile con terapia antibiotica mirata.
  • Scabbia e pediculosi pubica (“piattole”)
    Infezioni cutanee trasmesse per contatto diretto durante i rapporti o attraverso indumenti contaminati.

Diagnosi e trattamento

Il primo passo è una valutazione andrologica o urologica, accompagnata da anamnesi sessuale dettagliata. Gli esami più utilizzati per valutare un eventuale contagio sono costituiti da:

  • Tampone uretrale e test molecolari (NAAT) per clamidia, gonorrea e tricomoniasi;
  • Test sierologici per sifilide, HIV, epatiti e herpes;
  • Esame obiettivo e, se necessario, ecografia scrotale o prostatica.

Il trattamento di queste patologie varia a seconda dell’agente eziologico, pertanto elenchiamo quali sono i rimedi più utilizzati nel caso in cui si contragga una malattia sessualmente trasmissibile:

  • Antibiotici specifici per infezioni batteriche e parassitarie;
  • Antivirali per HSV e HIV;
  • Follow-up periodici per verificare la guarigione e prevenire reinfezioni.

È importante che entrambi i partner vengano testati e trattati contemporaneamente per evitare reinfezioni cicliche. Nel caso di più partner occasionali sarebbe opportuno informarli per permettere loro di effettuare eventuali test e ricevere una diagnosi tempestiva.

Complicanze delle IST non trattate

Perché è importante la diagnosi tempestiva di queste patologie? Le infezioni trascurate possono avere conseguenze importanti sulla salute maschile sia sul breve che sul lungo periodo. Tra le problematiche che potrebbero impattare sulla quotidianità e sul proprio futuro ci sono:

  • Prostatiti croniche e dolore pelvico persistente;
  • Infertilità per danno infiammatorio a testicoli, epididimo o dotti deferenti;
  • Aumentato rischio di tumori genitali (in particolare HPV correlati);
  • Diffusione sistemica dell’infezione (come nella sifilide o nell’HIV).

Non solo la prevenzione, ma anche la diagnosi precoce è quindi fondamentale per preservare la salute sessuale e il benessere dell’uomo.

Prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili e consigli pratici

Come difenderci dalle IST? Sicuramente

  1. Utilizzare sempre il preservativo, anche nei rapporti orali, riduce drasticamente il rischio di trasmissione.
  2. Limitare i partner sessuali e privilegiare relazioni stabili favorisce la prevenzione.
  3. Eseguire controlli periodici, soprattutto in caso di nuovi partner o sintomi sospetti.
  4. Vaccinarsi contro HPV ed epatite B, secondo le linee guida del Ministero della Salute.
  5. Curare subito eventuali infezioni urologiche, anche lievi, per evitare che fungano da porta d’ingresso ad altri agenti patogeni.
  6. Evitare l’autodiagnosi e l’autoterapia: molte IST hanno sintomi simili ma richiedono trattamenti differenti.

La prevenzione primaria (educazione e protezione) e la prevenzione secondaria (screening e diagnosi precoce) restano le strategie più efficaci per preservare la salute sessuale e riproduttiva maschile.

Bibliografia

  • World Health Organization. Sexually transmitted infections (STIs) fact sheet. WHO, 2024.
  • European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Surveillance of sexually transmitted infections in Europe, 2023 report.
  • Workowski KA et al. Sexually Transmitted Infections Treatment Guidelines, 2021. MMWR Recomm Rep 2021;70(4):1–187.
  • Gupta K et al. Chlamydia and Gonorrhea: Emerging resistance and implications for treatment. Nat Rev Urol. 2022;19:179–192.
  • Giannini M, et al. HPV infection in men: epidemiology, prevention, and clinical implications. Eur Urol Focus. 2023.
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Malattie sessualmente trasmissibili: quali sono e come prevenirle
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Le malattie sessualmente trasmissibili (MST), oggi più correttamente definite infezioni sessualmente trasmesse (IST), rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie infettive che si trasmettono principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti, sia genitali, sia orali o anali, come spiega il Dott. Alessandro Izzo, specialista in urologia, andrologia e sessuologia.
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