La produzione degli spermatozoi è un processo estremamente sensibile alle variazioni di temperatura, come spiega il Dott. Izzo, specialista di andrologia, urologia e sessuologia. Non a caso, i testicoli sono posizionati all’esterno della cavità addominale: questa collocazione anatomica permette di mantenere una temperatura inferiore di circa 2–4 °C rispetto a quella corporea, condizione indispensabile per una spermatogenesi efficiente. Quando questo delicato equilibrio termico viene alterato in modo cronico, la qualità del seme può risentirne in maniera significativa.
Negli ultimi decenni, numerosi studi hanno approfondito il legame tra esposizione al calore e riduzione della fertilità maschile, evidenziando come fattori ambientali, lavorativi e comportamentali possano interferire con la funzione testicolare.
Perché la temperatura è così importante per i testicoli?
La spermatogenesi avviene nei tubuli seminiferi ed è un processo continuo, che richiede un microambiente stabile. L’aumento della temperatura testicolare altera la funzione delle cellule del Sertoli e di Leydig, compromettendo sia la maturazione degli spermatozoi sia la produzione di testosterone a livello locale.
A livello cellulare, l’ipertermia testicolare induce stress ossidativo, apoptosi delle cellule germinali e danni al DNA spermatico. Questi meccanismi spiegano perché l’esposizione prolungata al calore sia associata a una riduzione della concentrazione spermatica, della motilità e a un aumento delle anomalie morfologiche.
Fonti comuni di aumento della temperatura testicolare
Tra le cause cliniche più note di incremento della temperatura testicolare figura il varicocele, una dilatazione patologica delle vene del plesso pampiniforme che ostacola il corretto raffreddamento del testicolo. Il varicocele è una delle condizioni più frequentemente associate a infertilità maschile e rappresenta un modello ben studiato di danno termico cronico.
Oltre alle condizioni patologiche, anche alcune abitudini quotidiane possono influenzare la temperatura scrotale. L’uso prolungato di indumenti molto aderenti, la permanenza per molte ore in posizione seduta e l’abitudine di tenere dispositivi elettronici sulle cosce sono stati associati a un incremento della temperatura locale.
Un capitolo a parte riguarda l’esposizione a fonti di calore esterne come saune, bagni caldi e ambienti lavorativi ad alta temperatura. Studi sperimentali hanno dimostrato che l’esposizione ripetuta a temperature elevate può ridurre temporaneamente la produzione di spermatozoi, con un recupero che può richiedere diversi mesi.
Calore e qualità dello sperma: cosa dicono gli studi
Le evidenze scientifiche mostrano che l’aumento cronico della temperatura testicolare è associato a oligozoospermia, ridotta motilità e aumento della frammentazione del DNA spermatico. Un aspetto particolarmente rilevante è che il danno non è sempre immediatamente percepibile: spesso le alterazioni emergono solo dopo settimane o mesi, in linea con la durata del ciclo spermatogenetico.
Alcuni studi hanno inoltre osservato che la riduzione della temperatura testicolare, ottenuta ad esempio con la correzione chirurgica del varicocele o con modifiche dello stile di vita, può portare a un miglioramento dei parametri seminali e, in alcuni casi, ad un aumento delle probabilità di concepimento.
Abitudini quotidiane e prevenzione del surriscaldamento
Dal punto di vista pratico, la prevenzione del surriscaldamento testicolare si basa su accorgimenti semplici ma spesso sottovalutati. Limitare l’uso frequente di saune e bagni molto caldi, alternare la posizione seduta con pause attive durante la giornata lavorativa e preferire indumenti non eccessivamente aderenti sono strategie ragionevoli, soprattutto per gli uomini che stanno cercando una gravidanza.
È importante però evitare approcci estremi o allarmistici. Le evidenze disponibili indicano che l’esposizione occasionale al calore difficilmente ha effetti permanenti; il rischio emerge soprattutto in presenza di esposizioni ripetute e prolungate, o quando coesistono altri fattori di rischio come varicocele, infezioni o stili di vita non salutari.
Quando approfondire con una valutazione specialistica?
In presenza di infertilità maschile, peggioramento dei parametri seminali o diagnosi di varicocele, la valutazione andrologica diventa fondamentale. Lo specialista può valutare la presenza di fattori che aumentano la temperatura testicolare e proporre strategie terapeutiche mirate, che vanno dalla correzione chirurgica alle modifiche comportamentali.
In alcuni casi, soprattutto quando è presente un danno testicolare documentato, può essere opportuno discutere anche strategie di preservazione della fertilità, come la crioconservazione del seme.
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